newsn° 1-2008

A cura della Segreteria Tecnica del GLIS, Massimo Forni, ENEA, Via Martiri di Monte Sole 4, 40129 Bologna

Tel.: 051-6098554, fax: 051-6098544, E-mail: massimo.forni@ bologna.enea.it

 

Disponibile su Internet all'indirizzo www.assisi-antiseismicsystems.org

  Massimo Forni (massimo.forni@bologna.enea.it)

Applicazioni dell’Isolamento Sismico in Italia

Continua l’andamento positivo delle applicazioni dell’isolamento sismico agli edifici in Italia. Sono ormai quasi 70 quelli completati, una ventina quelli in avanzata fase di costruzione ed altrettanti quelli in fase di progetto. Particolarmente significativo il numero delle scuole, giunte ormai a 16 (incluse quelle in fase di progetto) e degli ospedali, che sono già 7.

 

  Alessandro Martelli (alessandro.martelli@bologna.enea.it), Massimo Forni

Applicazioni dell’Isolamento Sismico nel Mondo

Nel mondo, sono ormai quasi 7000 gli edifici dotati di isolamento sismico. Il Giappone, con più di 5000 applicazioni, 3000 delle quali ad abitazioni private, è saldamente al comando di una classifica che vede l’Italia al quinto posto, largamente prima in Europa. Questo articolo è l’extended abstract recentemente pubblicato alla conferenza di Davos, Svizzera. 

 

Yong Feng Du, Alessandro Martelli (alessandro.martelli@bologna.enea.it), Giuliano Panza

 

Il terremoto di Wenchuan del 12 maggio 2008, di magnitudo quasi 8,0: PSHA sotto accusa per l’errata stima della pericolosità sismica, ma riprova dell’efficacia dell’isolamento sismico, nonostante il netto superamento delle azioni sismiche di progetto

Il contenuto di questo articolo sarà pubblicato sul prossimo numero della rivista 21° Secolo Scienza e Tecnologia in due diversi contributi.

 

Mauro Dolce (Mauro.Dolce@protezionecivile.it)

 

L'isolamento e la dissipazione di energia nelle nuove norme tecniche per le costruzioni

 

 

Edoardo Cosenza (edoardo.cosenza@unina.it)

 

“L’Ospedale del Mare” - Esempio realizzativo e peculiarità progettuali

 

 

Antonio Borri (borri@unipg.it)

 

Il progetto di messa in sicurezza del David di Michelangelo

Il David di Michelangelo è certo una delle statue più famose al mondo e rappresenta, nell’immaginario collettivo, un modello insuperabile di pura bellezza virile, insieme di eleganza, forza  e grazia delle forme. Mirabili sono le imponenti caratteristiche fisiche di questo “gigante bianco”: un continuo marmoreo di oltre 5 metri di altezza e di quasi 6 tonnellate di peso. Se insieme a queste sue straordinarie dimensioni si considera che il materiale con cui è stato realizzato è di scarsa resistenza e facilmente deteriorabile, e che tutto il peso della statua grava sul basamento attraverso le esili sezioni delle caviglie, si può intuire l’importanza e la criticità delle problematiche strutturali di questo colosso.

 

 

Stefano Sorace (stefano.sorace@uniud.it), Gloria Terenzi (terenzi@dicea.unifi.it)

Il sistema BIS (isolamento e dissipazione alla base). Applicazione alla nuova sede della Fratellanza Popolare di Grassina – Firenze

 

 

Alberto Dusi (dusi@numeria-eng.it)

 

Primo esempio italiano di applicazione dell’isolamento sismico ad un vecchio edificio in muratura

Come ormai dimostrato da numerosi studi e da esperienze applicative, la tecnica dell’isolamento sismico può essere utilizzata anche per l'adeguamento sismico delle costruzioni esistenti ed in particolare di quegli edifici che hanno prestazioni particolarmente modeste dal punto di vista sismico, come gli edifici in muratura che sono in genere caratterizzati da rigidezze molto elevate ma da resistenze alle azioni laterali molto basse. Nella presente memoria si illustra il primo esempio italiano di applicazione dell’isolamento sismico a un edificio di muratura esistente.

 

 

Giorgio Serino (serino@unina.it)

 

Un'applicazione ardita ed inusuale: isolamento sismico e monitoraggio della cupola del Santuario della Madonna delle Lacrime in Siracusa

M. Gabriella Castellano (maria.gabriella.castellano@fip-group.it)  

Dissipatori viscosi per l’edificio più alto del mondo

Il Taipei 101 a Taipei, Taiwan, dal 2004 è l’edificio più alto del mondo, con i suoi 508 m.

Lo smorzatore a massa accordata (Tuned Mass Damper – TMD) installato alla sommità dell’edificio è dotato di 8 dissipatori viscosi prodotti da FIP Industriale, ed è stato già attivato da due terremoti e molti tifoni.

 

  Giulia Bergamo (GBERGAMO@cesi.it), Massimo Forni (massimo.forni@bologna.enea.it)

Effetti dell’invecchiamento naturale sugli isolatori sismici elastomerici ad elevato smorzamento del Centro Regionale Telecom di Ancona

Il Centro Regionale Telecom di Ancona, completato nel 1990 su progetto dell’ing. Gian Carlo Giuliani (REDESCO, Milano), costituisce la prima grande applicazione italiana dell’isolamento sismico e, a quel tempo, una delle maggiori al mondo. Il sistema di isolamento sismico è costituito da isolatori elastomerici ad elevato smorzamento di due taglie (500 mm e 600 mm di diametro, per un carico di progetto di 1400 kN e 2600 kN, rispettivamente) realizzati dall’ALGA. E’ in corso una campagna sperimentale, iniziata nel 1992, volta a misurare gli effetti dell’invecchiamento naturale degli isolatori sulle loro principali caratteristiche meccaniche.

 

M. Gabriella Castellano (maria.gabriella.castellano@fip-group.it),

Gian Paolo Colato (gian.paolo.colato@fip-group.it )

Dispositivi di vincolo dinamico per il ponte Stonecutters ad Hong Kong

Nel ponte Stonecutters ad Hong Kong, un ponte strallato la cui campata principale è di 1018 m, sono stati recentemente installati dispositivi antisismici prodotti dalla FIP Industriale.

 

Fabio Neri (fneri@dica.unict.it), Mario La Guzza (mariolaguzza@virgilio.it), Antonio Russo

 

L’utilizzo di controventi dissipativi per la protezione sismica del plesso scolastico Cappuccini a Ramacca (CT)

 

 

Salvatore Miano (info@ing-smiano.it), M.Gabriella Castellano (maria.gabriella.castellano@fip-group.it)

 

Adeguamento sismico della Scuola Materna “Roger Cousinet” a Giarre (CT)

Nell’adeguamento sismico della Scuola Materna “Roger Cousinet” di Giarre (CT) sono stati utilizzati controventi dissipativi, costituiti da dissipatori isteretici assiali ad instabilità impedita (tipo BRAD della FIP Industriale) in serie a profilati HEB200.

 

Fabio Neri (fneri@dica.unict.it)

 

L’isolamento sismico alla base per il retrofit della scuola elementare Quasimodo a Riposto (CT)

 

 

Renato Grecuzzo (grecuzzo@siaget.it)

 

Nuovo Ospedale San Marco e Centro di Eccellenza Ortopedico a Catania

 

Gianluigi Palmieri (g.palmieri@edilcamsistemi.com)

Il miglioramento sismico dei beni monumentali con il sistema CAM

 

 

RECENSIONI

A cura di M. Gabriella Castellano (maria.gabriella.castellano@fip-group.it)

FIP Industriale spa; membro del Consiglio Direttivo del GLIS

 

Giorgio Boatti, LA TERRA TREMA

Messina 28 dicembre 1908. I trenta secondi che cambiarono l’Italia, non gli Italiani.

Mondadori, 2004

In occasione del centenario del disastroso terremoto di Messina del 1908, consiglio ai colleghi che si interessano di ingegneria sismica e di protezione civile la lettura di questo saggio molto ben documentato. Il sisma che colpì le due sponde dello Stretto di Messina facendo quasi centocinquantamila morti, e soprattutto ciò che successe dopo viene descritto da diversi punti di vista, nel quadro della storia d’Italia degli inizi del XX secolo. Si scopre tra l’altro che il modo di dire “non capire una mazza” sarebbe derivato dal cognome del generale Francesco Mazza, incaricato di applicare lo stato d’assedio nelle zone terremotate. Dalla ricchissima bibliografia si può prendere spunto per ulteriori approfondimenti.